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Una cantina creata dalle donne, gestita solo da donne, anche per vicissitudini familiari.
La trisavola Rosa, fine ‘800, andava in città con il calesse e la sua cavallina bianca per acquistare il “ vetriolo”; l’unico prodotto usato per “ curare “ i vigneti. Forse passioni maschili per 2 secoli fa.La zia Rosa è fiera della sua campagna che le da la linfa vitale.Le Bartoloni hanno la passione per le cose vere, semplici, la grinta nel realizzare tutto ciò che è bellezza.
Dalla Rosa della “Dolce Vita” ambientata a Giano che ha fatto scelte in azienda e nella vita oltre l’avanguardia alla Maria Rosa che prova a deviare la strada studiando da medico; ma decide che questa parte del mondo conquistato dalle sue donne, non può essere abbandonata è la sua forza e torna a “ curare “ le viti, il vino, l’ambiente.
Per progetti importanti ci si incontra!! e così con Orlando medico sono sempre nelle campagne o in cantina e coinvolgono tutti intorno a loro.
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La famiglia di Bartoloni Maria Rosa rappresenta un inno alle donne. Donne “libere” anche di fare il vino senza convenzioni commerciali, senza note false.